Bollette energia elettrica – Quanto paghiamo per l’impegno di potenza :
Dopo l’istallazione dei nuovi contatori elettronici, molti utenti si sono trovati di fronte disservizi dovuti all’intervento indesiderato del limitatore di potenza, tanto che, molti hanno dovuto scegliere di aumentare il loro contratto da 3 a 4.5 Kwh.
Questo passaggio non è certamente indolore, comportando una notevole differenza di spesa a discapito delle loro tasche.
Nulla da dire sulla precisione di misura dei nuovi e moderni dispositivi.
Ma siamo sicuri che lo scatto del limitatore dipenda solo ed esclusivamente da noi utenti?
Non è precisamente così!
Gli operatori del settore o chi possegga anche elementari conoscenze di elettrotecnica comprenderà sicuramente l’importanza dei valori della tensione di rete nella determinazione della potenza assorbita da un carico costante.
Oltretutto, i nuovissimi e altamente tecnologici apparati di misura , tra le loro innovative caratteristiche non prevedono la visualizzazione della suddetta.
I digiuni di elettrotecnica loro malgrado, difficilmente riescono a individuare l’energia elettrica come bene di scambio vista la sua natura “invisibile”, tanto meno riescono ad assegnargli una “qualità”.
Anche il contratto nazionale attualmente in uso basa la qualità del servizio elettrico sulla velocità di allaccio, sui rimborsi ( che tra l’altro non mi risulta siano automatici) e su altri parametri che riguardano tante belle cose ma non la qualità del bene scambiato.
Si, l’energia fornita alla varie tensioni è per l’utilizzatore di qualità differente, anche se esso non se ne accorge.
Alimentando infatti gli stessi carichi a tensioni diverse si ottengono risultati diversi.
Per avere ulteriori chiarimenti vi invito a scaricare il documento presente nel seguente link:
http://www.box.net/shared/7n2ff035zj
Vorrei precisare che secondo il contratto in essere dovremmo avere:
- Tensione 220 volt con tolleranza del + /- 10% ( la tolleranza è quello che dobbiamo sopportare)
- Potenza disponibile con franchigia del 10% ( la franchigia è quello che ci viene concesso in più)
C’è di mezzo un piccolo problema:
Una variazione del 10% della tensione porta per motivi matematici ad una variazione della potenza assorbita dallo stesso carico di circa il” 20%
Vi sembra normale dunque che una cosa che ci viene “ imposta”( tensione di rete), debba influire in questo modo su ciò che ci viene “concesso” (franchigia sulla potenza disponibile)? E’ come “dire qui lo dico e qui lo nego”!
Buona lettura . Troverete nel documento scaricabile i mezzi per contattarmi.
Giulio Leopardi
martedì 11 novembre 2008
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